Giambattista

Scirè

 

Sono nato nel 1975 a Vittoria, una città della provincia iblea, ovvero Ragusa, nella Sicilia sud-orientale. Città da sempre “rossa”, in senso politico, ma anche per il noto pomodoro “ciliegino” e per un buon vino rosso dall'aroma di ciliegia, chiamato appunto “cerasuolo”. Tristemente famosa, nei decenni passati, per alcune stragi mafiose. Dopo qualche esperienza giornalistica in testate locali siciliane, nel 1994, mi sono trasferito per studiare a Firenze, dove mi sono iscritto al corso di laurea in Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia. Durante gli anni dei corsi universitari ho fondato e diretto una rivista di storia dal titolo «L'Orco», fatta da studenti universitari, con i fondi dell'Azienda Regionale del Diritto allo Studio di Firenze, la prima rivista italiana del settore pubblicata su Internet (sito web 1997). Successivamente ho effettuato uno stage alla Casa Editrice G. D'Anna (specializzata in volumi scolastici) ed ho svolto il servizio civile volontario presso l'Istituto Gramsci toscano, facendo pratica nell’ufficio stampa e nella biblioteca, in particolare nella catalogazione di volumi, riviste e nell'archiviazione di documenti del secondo dopoguerra.

“ Ciascun uomo è un’umanità, una storia universale.”

Jules Michelet

Mi sono laureato nel 2000 presso l'Università degli Studi di Firenze con una tesi di Storia Contemporanea intitolata “Elio Vittorini e il Partito Comunista italiano tra cultura e politica. Dal 2002 al 2004 ho vinto presso il Dipartimento di Studi Storici e Geografici dell'Università di Firenze un assegno di ricerca, co-finanziato da Fondazione Gramsci di Roma, Istituto Gramsci toscano e Fondazione Balducci di Fiesole, su un progetto dal titolo “Il confronto politico-culturale fra cattolici e comunisti in Toscana e sul piano nazionale (1945-1968)”. Dal 2005 al 2007 ho vinto una borsa di studio alla Scuola di Dottorato in Studi storici sull'Età Moderna e Contemporanea. Nel 2008 ho discusso la tesi di dottorato, intitolata “La Sinistra indipendente e la crisi degli anni Settanta. Politica, cultura, società”. Dal 2008 al 2011 ho vinto un assegno di ricerca presso lo stesso dipartimento con un progetto dal titolo “Dal dialogo tra cattolici e comunisti degli anni Settanta all'esperienza politica della Sinistra indipendente”. Attualmente vivo a Firenze e sono ricercatore (a tempo determinato), con un nuovo assegno di ricerca del medesimo Dipartimento, co-finanziato da Istituto Parri di Bologna, Fondazione Micheletti di Brescia e Centro Rossitto di Ragusa, su un progetto dal titolo “I diritti civili in Italia negli anni Settanta e Ottanta”.

Ho pubblicato alcune note critiche, recensioni e saggi su riviste specialistiche come «Italia Contemporanea», «Il Ponte», «Storia e problemi contemporanei», «Parenklisis», «Passato e Presente», «Storia di Firenze» ma anche articoli di attualità e cultura su riviste come «Testimonianze», «Europa», «Trentagiorni», «Affari italiani», «il Manifesto», «Diario della settimana», «il Riformista», «Adista». Di particolare interesse è stata la ricostruzione, in collaborazione con il prof. Daniele Menozzi della Scuola Normale Superiore di Pisa, del carteggio tra Don Lorenzo Milani e Mario Gozzini (pubblicato sulla "Rivista di Storia del Cristianesimo", n. 2, 2005), e recensito in un lungo articolo apparso sul quotidiano "L'Avvenire" (Marco Roncalli, Il Priore: no al lavoro estivo).

Ho partecipato, nel 2003, al Convegno nazionale sulla figura di Ernesto Balducci, uomo di pace (1922-1992), divenuto poi un volume, a cura della prof. Bruna Bocchini Camaiani, dal titolo “Ernesto Balducci La Chiesa, la società e la pace” (Morcelliana, Brescia 2005). Nel 2006 sono intervenuto al seminario internazionale promosso dalla Fondazione Istituto Gramsci di Roma sulla figura di Enrico Berlinguer e gli anni Settanta, alla presenza, tra gli altri, di Giorgio Napolitano. La collaborazione con l'Istituto Gramsci toscano si è concretizzata nella pubblicazione di una introduzione critica al volume archivistico della collana "Sussidi eruditi", dal titolo Inventario dell'Archivio di Mario Gozzini (Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2005).

La mia ricerca si è focalizzata, in questi anni, soprattutto sul rapporto tra intellettuali e politica, sul dialogo tra cattolici e laici nel secondo dopoguerra italiano, sulla storia dei diritti civili in Italia e sulla globalizzazione.

Per l'Università ho svolto lezioni ai corsi di storia contemporanea, attività di approfondimento a laboratori del dottorato e seminari, con alcune lezioni specifiche sui diritti civili e, in particolare, sul divorzio e l’aborto in Italia, sul rapporto tra laici e cattolici nel secondo dopoguerra e sulla storia della Sinistra indipendente negli anni Settanta, all'interno del seminario dal titolo “Tra riforme e crisi politica: l’Italia repubblicana negli anni Sessanta e Settanta”. Si segnalano, in particolare, due interventi: “La democrazia alla prova. Cattolici e laici nell'Italia repubblicana” per il ciclo di lezioni di laurea specialistica del dipartimento di Studi storici di Firenze (marzo 2007) intitolato “Cristianesimo e democrazia: declinazioni del tema in età contemporanea” e “La democrazia italiana alla prova” all'interno del seminario di studio organizzato da Asfer e Cirsc per il ciclo-incontri “L'anima smarrita. Ricerche e testimonianze sul senso religioso nella storia del nostro tempo” (aprile 2007). Come culture della materia ho partecipato a commissioni d’esame per corsi di storia contemporanea e a sessioni di tesi di laurea triennale e specialistica.

Nel frattempo ho lavorato ad alcuni progetti di divulgazione di storia contemporanea attraverso riviste e case editrici scolastiche, in particolare con la curatela di 3 degli 11 volumi complessivi de “La grande Storia del Novecento. L'immagine di un secolo” (A. Mondadori, Milano 2006), usciti in allegato al settimanale “Panorama”: “Nuovi squilibri: speranze e attese (1920-1930)” - vol. 3; “Il grande massacro: guerra e olocausto (1940-1950)” - vol. 5; “Il mondo lacerato: miti e simulacri (1970-80)”, vol. 8. Per la casa editrice Giunti ho anche curato il volume facente parte della collana Atlanti illustrati dal titolo “Poste: dal cavallo a internet. Storia illustrata dei servizi postali italiani”.

Nel 2005 ho pubblicato il mio primo volume dal titolo “La democrazia alla prova. Cattolici e laici nell'Italia repubblicana degli anni cinquanta e sessanta” (con prefazione di Mario G. Rossi, Carocci, Roma 2005), presentato al Senato della Repubblica, alla presenza di personalità come Adriano Ossicini, Giglia Tedesco Tatò e Tullia Carettoni Romagnoli e discusso alla Sala del Gonfalone della Regione Toscana.

Il libro è il frutto del progetto di ricerca sul Fondo di Mario Gozzini e di ricerche incrociate su altri fondi in archivi di istituti storici nazionali, come la Fondazione Gramsci, l'Istituto Sturzo, la Fondazione Basso, Fondazione Turati, l'Istituto Storico della Resistenza. Il testo è stato recensito, in particolare, in un lungo articolo pubblicato su “30giorni”, rivista sul mondo cattolico, diretta da Giulio Andreotti (F. Silvestri, Dialogare nonostante la guerra fredda).

Nel 2007 ho pubblicato il volume “Il divorzio in Italia. Partiti, Chiesa, società civile dalla legge al referendum (1965-1974)”, edito da Bruno Mondadori e recensito, tra gli altri, sulla pagina culturale nazionale de “la Repubblica” da Simonetta Fiori: Il divorzio: quando La Pira scriveva a Berlinguer.  Sono tornato sull’argomento, più di recente, in relazione agli sviluppi legislativi del cosiddetto divorzio breve, con due interventi, su Linkiesta e con un’intervista di Maria Novella De Luca su Repubblica.

Sempre nel 2007 ho contribuito alla stesura di due volumi sulla storia della globalizzazione, con un taglio più internazionale di storia delle idee, in collaborazione con il prof. Giovanni Gozzini: La globalizzazione (Giunti, Firenze 2007) e Il mondo globale come problema storico (Archetipolibri, Bologna 2007), un manuale per corsi universitari diviso in due parti: una sezione introduttiva critica e una antologia di testi, alcuni dei quali tradotti in italiano per la prima volta.

Nel 2008, dopo la pubblicazione sul quotidiano “Il Riformista” di un saggio in due puntate (“Dal processo Pierobon a don Bettazzi. Il tortuoso iter che portò alla legge 194” e “Vincono i no sulla 194 e l'ergastolo. Gli italiani chiedono maggiore sicurezza”), come sviluppo e approfondimento della tesi di dottorato e naturale proseguimento del precedente volume sul divorzio, è uscito, sempre per la collana “Sintesi” della Bruno Mondadori, il volume intitolato “L'aborto in Italia. Storia di una legge”, recensito da Emma Fattorini sul "Sole 24 ore", Meno aborti grazie alla legge, da Marco Gervasoni sulle pagine del “Riformista", Storia della 194, dal codice penale al no referendario, e da Maria Novella De Luca su “Repubblica”, La legge per le donne 30 anni dopo. La presentazione del libro, organizzata dalla Fondazione Gramsci, ha avuto luogo a Roma nel maggio 2009, nella sala Conferenze della Fondazione Basso, alla presenza di importanti studiosi e testimoni.

Nel 2009 ho partecipato come componente dell'unità di ricerca locale dell'Università di Firenze al PRIN coordinato nazionalmente dal Prof. Francesco Barbagallo su Progetti riformisti, resistenze conservatrici, nuove identità politiche (1961-1978); poi alla giornata conclusiva del seminario internazionale frutto dello specifico programma di ricerca nazionale PRIN su "Chiesa e Comunismo", organizzato dall'Università Roma Tre a Villa Nazareth e al XV World Economic History Congress di Utrecht, con una relazione dal titolo "Divorce in Italy. The law and its consequences". Ho presentato a Grosseto il volume sui diari di Ernesto Balducci. Alla fine dell’anno è uscito sulla rivista “Italia contemporanea”, un lungo saggio dal titolo “Il caso Moro. Frammenti di una verità indicibile”, che ha suscitato un interessante dibattito con studiosi esperti dell’argomento come Francesco Maria Biscone e Miguel Gotor.

All’inizio del 2010 ho partecipato con un’intervista curata da Sandro Provvisionato alla puntata della rubrica di approfondimento “Terra!” del Tg5 dedicata al tema “Il divorzio in Italia”, andata in onda il 13 maggio (min. 14.30 - 22.00) e alla trasmissione “La storia e la memoria” sul tema “Gli anni del divorzio”, andata in onda su Radio 24 (“Sole24ore”) il 5 giugno.

Sul finire dell’anno ho preso parte al convegno su Adone Zoli: cristiano, patriota, giurista (1960-2010) organizzato a Palazzo Vecchio - Sala dei Duecento dalla Fondazione Zoli e dall’Istituto storico della Resistenza in Toscana. Ho poi curato le schede di approfondimento nel libro “Italia Unita. Il risorgimento e le sue storie” pubblicato da Giunti.

Nel 2011 ho curato la consulenza storica sulla storia delle Poste in Italia presente alla mostra “Regioni d’Italia ed Eccellenze del Paese” a Roma al Vittoriano /Palazzo di Giustizia svoltasi da aprile a maggio, culminata nella produzione di un dvd per Giunti con un video cronologico per le scuole e dei filmati storici. Ho curato il volume monografico de “Il Ponte” su Luigi Anderlini, con interventi di importanti studiosi e testimoni, che è stato presentato al Senato nel febbraio 2012.

Nel novembre 2012 è uscito il mio ultimo libro, dal titolo “Gli indipendenti di sinistra. Una storia italiana dal Sessantotto a Tangentopoli”, pubblicato nella collana “Memoria e storia” della casa editrice Ediesse di Roma.

Attualmente sto lavorando ad una ricerca sulla storia dell’Archivio Disarmo e del movimento pacifista in Italia, sto svolgendo una ricerca finanziata dalla Regione Toscana e dall’Istituto storico della Resistenza, sulla classe dirigente toscana nell’immediato secondo dopoguerra, e sono in procinto di essere pubblicati alcuni saggi sull’uso pubblico del Concordato e su un interessante carteggio che ricostruisce i rapporti tra società, politica e chiesa a Firenze negli anni Settanta e Ottanta.

Ho iniziato a curare una rubrica per il quotidiano “Linkiesta” e a collaborare alle riviste “Il Mondo di Annibale”, un osservatorio di libertà e attualità internazionali, “Cronache laiche”, un quotidiano laico per vocazione, con uno sguardo sui diritti umani e civili, che dà anche il titolo al mio blog personale “L’Italia rimasta”.

A seguito della vicenda di un concorso truccato che mi ha visto vittima, nel 2012, dopo il ricorso al Tar che ha riconosciuto le mie ragioni, ho interrotto l'aggiornamento di queste pagine; per chi fosse interessato ad avere aggiornamenti sulla mia attivit universitaria e sui miei più recenti lavori, rimando al sito dell'universit di Catania, sede distaccata di Ragusa, facolt di Lingue. Per gli ulteriori sviluppi della mia kafkiana vicenda rimando i lettori a questo articolodi Gian Antonio Stella sul "Corriere della Sera".